Quanto incidono le assicurazioni auto sul bilancio familiare?
Quando si parla di assicurazioni auto spesso la percezione è quella di una spesa enorme e poco sostenibile. Anche se sono d’accordo sulla questione che i prezzi sono diventati troppo elevati, non sono d’accordo sulla questione che non si riesce a pagare l’assicurazione.
Insomma non riesco a vedere accettabile che un automobilista scelga di camminare con la propria auto senza assicurazione facendo una truffa contro lo Stato, la compagnia e gli altri automobilisti.
Ma vediamo numericamente il peso che a un’assicurazione sul bilancio di una famiglia.
Facciamo il caso di una famiglia con 2 stipendi ( circa 1100,00€ a testa per un totale di 2200,00€) e 2 auto assicurate di bassa cilindrata. Con la legge bersani la classe di merito sarà la stessa. Ipotizziamo una 6° senza incidenti. Insomma una situazione media.
Il costo dell’assicurazione, ovviamente varia da regione a regione, e facendo dei casi medi può essere tra gli 500,00 e i 1100,00 euro l’anno. Che moltiplicato per due diventano tra i 1000 e i 2200 euro. Facendo un’ulteriore media il costo per la famiglia è di 1600,00€ l’anno. Che significano 133,00€ al mese.
Una famiglia con due stipendi per un totale di 2200,00€. Le assicurazioni auto pesano per il 6% sul bilancio familiare.
Con questo post, e chi mi legge abitualmente lo sa, non voglio dire che i prezzi delle assicurazioni auto sono ragionevoli, ma quando leggo che ci sono 3,5 milioni di veicoli che circolano senza un tagliando regolare, mi arrabbio perchè questa situazione lede la libertà degli altri che pagano correttamente.
Anche se molte persone non se ne rendono conto ma avere l’obbligo dell’assicurazione per i veicoli che circolano è un segno di civiltà. Rendere l’esperienza di guida più tutelata, creando dei “paracadute” che possano risolvere e gestire i danni alle cose e alle persone causate durante un sinistro è un segno di civiltà.
Penso , inoltre, che lo Stato deve regolamentare ulteriormente questa situazione, creando regole che permettano agli automobilisti di pagare cifre più ragionevole e alle compagnie di ricevere meno frodi.